Disuniti al voto oltre la Manica

Le elezioni europee, nel Regno Unito, vengono viste come un modo per farsi ascoltare dal governo e dal parlamento

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Votare per un Parlamento che si vuole lasciare. Accadrà domani, 23 maggio, nel Regno Unito
Votare per un Parlamento che si vuole lasciare. Accadrà domani, 23 maggio, nel Regno Unito (RSI/Bleff)

Elezioni europee 2019. I cittadini del Regno Unito voteranno domani, giovedì 23, in un clima surreale. I candidati sono infatti impegnati in una campagna elettorale per dei seggi che, allo stato attuale, dovranno al più tardi abbandonare il 31 ottobre.

Per i sostenitori della Brexit, frustrati per un divorzio dall'Unione Europea deciso con il referendum del 2016 e non  ancora avvenuto, l'intento è evidente: "Dobbiamo mandare un messaggio chiaro a Westminster". E questa è anche la promessa del nuovo The Brexit Party di Nigel Farage, il veterano dell'euroscetticismo britannico, in testa ai sondaggi. Farage afferma infatti di voler sfruttare il probabile successo elettorale come prova di forza contro il parlamento e al governo di Theresa May, incapaci di trovare un accordo sull'uscita dall'UE. "Ascoltateci, altrimenti alle prossime elezioni britanniche vi spazzeremo via",  afferma nei suoi comizi.

Nigel Farage e gli altri candidati del nuovo The Brexit Party
Nigel Farage e gli altri candidati del nuovo The Brexit Party (RSI/ThP)
 

Ma l'intento di mandare un messaggio è condiviso anche dai partiti che vogliono restare nell'Unione Europea, o che chiedono un secondo referendum: Verdi, Change UK, e Lib Dems: "L'importante è che i partiti a favore del remain ricevano più voti di quelli che vogliono la Brexit", è la frase ripetuta ai margini degli eventi elettorali. Una polarizzazione che rispecchia la spaccatura all'interno dell'elettorato, e che va a discapito dei partiti tradizionali: i Laburisti, che pagano le divisioni interne e soprattutto i Conservatori, i cui candidati cercano di descrivere il voto alle elezioni europee come un male necessario, una formalità, insomma, in vista del probabile addio della premier Theresa May.

thp - Lorenzo Amuso

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