Finisce nel sacco anche Lugano

Il “villaggio gallico in riva al Ceresio” si prepara alla nuova tassa sui rifiuti, in vigore da settembre. Ma ci sono ancora molti dubbi

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“Vogliamo offrire ai cittadini le migliori soluzioni organizzative e logistiche per fare in modo che l’introduzione di questa nuova normativa sia il più indolore possibile” afferma Michele Bertini, capo Dicastero degli spazi urbani di Lugano, che fissa a settembre l’effettiva introduzione della tassa sul sacco.

L’iter burocratico è ancora lungo: il nuovo regolamento sulla raccolta dei rifiuti, approvato a dicembre dal Consiglio comunale, deve superare l’avallo delle autorità cantonali e solo in seguito la Città potrà emanare la relativa ordinanza di applicazione. Il tutto senza contare i ricorsi da parte dei cittadini.

Le questioni da considerare per il “villaggio gallico in riva al Ceresio” sono quindi molteplici, tra queste le implicazioni che la tassa sul sacco avrà sulla popolazione. Se per eliminare alcune difficoltà delle persone anziane, il Municipio sta valutando la possibilità di sviluppare dei programmi occupazionali di sostegno, per altre problematiche come lo smaltimento delle plastiche e dell’umido, “non vi è una facile risoluzione”, conferma Bertini.

Yara Rossi
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