Hello, Robot

Il Gewerbemuseum di Winterthur dedica una mostra al design dei robot e al rapporto fra uomo e macchina

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"Avete mai incontrato un robot?". È questa la domanda che accoglie i visitatori della mostra "Hello, Robot" non appena entrano negli spazi dell'esposizione. Secondo i curatori, la maggior parte del pubblico risponde con un "no" deciso. Forse perché, nella nostra mente, l'immagine del robot è ancora strettamente legata ai film di fantascienza. Siamo convinti che un robot debba assomigliare a un uomo, che debba essere qualcosa a metà strada fra Terminator e R2-D2 di Guerre stellari. Quasi una nuova specie sulla terra, insomma, una creatura che può essere buona o cattiva con noi. No, questi robot probabilmente non li abbiamo mai incontrati.

Eppure è chiaro, i robot sono già qui e hanno le forme più strane. Quindi sì, tutti noi abbiamo già incontrato un robot, dal drone che vola sopra le nostre teste alla cassa automatica al supermercato. E la complessità delle forme di queste macchine è superata solo dalla complessità di domande che ci accompagneranno nei prossimi anni. I robot ci ruberanno il posto di lavoro o ci permetteranno di vivere meglio? L'uomo si trasformerà in macchina? I robot possono essere nostri amici? Possiamo provare affetto per un robot? Quanto potere possiamo lasciare alle macchine?

La mostra non può ovviamente dare risposte, ma con più di 200 oggetti esposti vuole stimolare la riflessione su questioni che ci toccheranno sempre di più, su domande che sono di natura etica, sociale, politica.

Ulteriori dettagli nel servizio del Telegiornale in onda alle 20.00 martedì  su RSI LA1

Saul Toppi

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