I 46 clan di Roma

La capitale è in mano a organizzazioni assai potenti e spietate. Primeggiano i Casamonica, del "clan degli zingari", ma... c'è chi reagisce

I soldi a Roma, quelli in nero, ma anche quelli riciclati sono affare per 46 clan criminali: del sud Italia, autoctoni e stranieri.

Ad ogni famiglia il suo business. Tra i clan più potenti a Roma ci sono sicuramente quelli dei sinti, stanziatisi a Roma tra gli anni '60 e '70, ma anche in precedenza per la deportazione fascista. Quello che a Roma chiamano il "clan degli zingari" ha iniziato stringendo patti con la celeberrima banda della Magliana, per poi aumentare i tassi d'interessi sul loro giro d'usura. La forte presenza sul territorio, in particolare nelle periferie Sud ed Est della capitale, e la ferocia delle loro azioni, hanno aiutato a consolidarne il potere.

Il clan dei Casamonica (appunto tra quelli sinti) secondo la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) nel suo apice di affari ha toccato quota 90 milioni di euro di patrimonio. Le scommesse e l'usura ad oggi sono solo una piccola parte del loro interesse, perché i soldi veri li fanno con la droga, riciclandoli poi nel settore dell'immobiliare.

L'attività investigativa ha negli ultimi anni posto sotto sequestro molti immobili di proprietà del clan dei sinti. Ci sono aree intere di Roma, come la Romanina, a due passi dall'aeroporto di Ciampino, dove sorgono abitazioni e ville completamente abusive. Nonostante i sequestri da parte dello Stato in queste zone, tra commercianti ed abitanti c'è ancora molto timore ad esporsi contro le persone del clan, che ogni giorno continuano ad imporre la propria arrogante violenza.

Ancora una mosca bianca la denuncia del Roxy Bar della Romania, di proprietà di una coppia di romeni che ha deciso di dire no alle ritorsioni del clan D'Amico e Casamonica.

Stefano Giroffi

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