(©Italo Rondinella)

I Micio migranti di Ramazan Keleş

Storia di un 64enne che ripara televisioni ad Istanbul, ma che ha fatto del suo laboratorio un rifugio per animali al seguito di rifugiati

Ramazan Keleş vive e lavora in uno scantinato di pochi metri quadrati in un quartiere popolare del centro di Istanbul. Qui tira avanti riparando vecchie tv. Ma nella zona è conosciuto soprattutto per la sua passione per gli animali. Da quasi 30 anni, accoglie gatti e cani randagi o abbandonati. In casa ne tiene anche 25 alla volta. E da qualche tempo ha cominciato ad occuparsi anche degli animali domestici dei rifugiati, che affollano il suo stesso quartiere.

 

“Molti li hanno portati con loro dalla Siria, in fuga dalla guerra. Ma spesso qui i proprietari di casa non permettono agli affittuari di tenerli. E così, sono io a prendermi cura di loro”, racconta Ramazan. La sua attività va avanti anche grazie alla solidarietà di gruppi di volontari di tutta la Turchia, che lo aiutano a comprare cibo e medicine per gli animali. E anche se andare avanti con poche risorse è difficile, lui non ha dubbi: “Ho 64 anni. E finché vivrò, resterò qui a occuparmi di loro”.

Cristoforo Spinella

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