I nemici della terra dei fuochi

Sono attivi da cinque anni e si sono riuniti in un'associazione, quella dei “Volontari antiroghi di Acerra” - Li abbiamo seguiti in una ronda

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La campagna di Acerra è dominata dall’enorme termovalorizzatore A2A, uno dei più grandi d’Europa. L’impianto è stato messo spesso sotto accusa per le conseguenze sulla salute degli abitanti della zona. Superata la curva per giungere ai cancelli della struttura, si scopre una piazzola ricoperta di rifiuti. Acerra, al confine tra le province di Napoli e Caserta, è situata nella cosiddetta “terra dei fuochi campana”.

Sversamenti illegali e roghi tossici sono problemi che affliggono quest’area da decenni. Stando ai dati forniti dai vigili del fuoco della provincia di Caserta, nonostante un netto calo rispetto al 2012, tra gennaio e agosto 2019 ci sono stati 428 interventi per spegnere roghi di spazzatura.

È in questo territorio che nasce un attivismo dal basso fuori dal comune. L’associazione “Volontari antiroghi di Acerra” ne è un esempio da più di 5 anni. Sempre attiva sul territorio, controlla nuovi sversamenti e segnala roghi. “C’è una sensibilità sempre maggiore sul tema ambientale - ci racconta Alessandro Cannavacciulo, membro del gruppo, mentre compie il suo solito giro insieme a Vincenzo Petrella -. Sono nati tanti attivisti e questo fa bene al nostro territorio”.

Davide Lemmi - Carlotta Giauna - Marco Simoncelli

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