I nostri amici robot

L’intelligenza artificiale è sempre più intelligente e presente nelle nostre vite. Quanto le manca per diventare come noi ?

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L’intelligenza artificiale, arma di potere mondiale. Le prospettive narrate dal giallista francese Bernard Minier nel suo ultimo romanzo “M, au bord de l’abîme”, sono apocalittiche. Leggendolo, si prende coscienza degli interessi che circondano l’intelligenza artificiale e di quanto già oggi ci accompagni e faccia perfino concorrenza alla nostra intelligenza “naturale”. Non per niente vengono organizzati congressi su come trasmettere l’etica umana ai robot. Non per niente certi fiscalisti vogliono attribuire ai robot una personalità giuridica.

Applicazioni robotiche con capacità conversazionali: i cosiddetti chatbot
Applicazioni robotiche con capacità conversazionali: i cosiddetti chatbot (rts)

I cosiddetti chatbot sono un esempio di mimetismo con l’essere umano: Sullo smartphone scarichi l’icona di una persona virtuale. Le parli e lei ti risponde. E più le parli, più lei impara a conoscerti e meglio ti risponde. Ti sembra davvero di parlare con qualcuno.

Difficile però dare una definizione di intelligenza artificiale, perché le sue declinazioni sono infinite. Se ne può in ogni caso parlare al plurale, visto che ci sono robot che costruiscono le automobili, quelli che guidano, quelle che sanno volare, pulire, aiutare i chirurghi eccetera, eccetera.

I robot assicurano ormai applicazioni sempre più elaborate
I robot assicurano ormai applicazioni sempre più elaborate (archivio keystone)

E allora, domanda: fra quanto tempo i robot saranno intelligenti quanto noi e sapranno fare tutte le cose che sappiamo fare? Magari meglio di noi?

Gli esperti che ho consultato sono unanimi, ci vorrà parecchio tempo, qualcuno dice 200 anni. D’accordo tutti però anche nel dire che dipenderà dagli investimenti nell’I. A.  Più l’interesse commerciale sarà elevato, più soldi verranno versati nella ricerca. E siccome l’intelligenza artificiale può raccogliere facilmente i lucrosi dati di chi la utilizza…

Robot, in un futuro magari non troppo lontano, intelligenti come gli esseri umani? È il grande interrogativo di fondo
Robot, in un futuro magari non troppo lontano, intelligenti come gli esseri umani? È il grande interrogativo di fondo (archivio keystone)

Se vi capita di parlare con un’amica virtuale come Replika ad esempio, siate dunque prudenti, non confessatevi troppo. Perché se il robot non è (ancora) capace di provare emozioni, è molto più bravo di noi a incamerare informazioni.

Massimo Isotta

 

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