I ticinesi di Napa Valley (1)

L'incendio di ottobre nel nord della California e la determinazione di Jim e Laura per salvare e proseguire il lavoro della famiglia

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L'incendio dello scorso ottobre nella Napa Valley, in California, è stato uno dei più devastanti degli ultimi anni. Questa zona è celebre per la produzione di vino e si trova nell'area di San Francisco, nella “Bey Area”. A poco più di due mesi da quei drammatici giorni, abbiamo intrapreso un viaggio in quelle zone, dove abbiamo incontrato tre famiglie di origine ticinese, immigrate negli Stati Uniti alla fine del 1800: le famiglie Regusci, Nichelini e Pestoni. Tutte e tre sono impegnate nella produzione di vino da diverse generazioni. Chi a livello locale, chi internazionale. Abbiamo raccolto le loro testimonianze che vi proponiamo in tre diversi reportage. Scoprirete non solo come hanno vissuto i giorni dell'incendio, ma anche la loro storia, inseme a quella del duro lavoro dei loro antenati, che hanno lasciato il Ticino per iniziare una nuova vita oltre oceano.

La quinta generazione di Regusci

La prima famiglia è quella dei Regusci. La loro proprietà sarebbe stata totalmente rasa al fuoco se non fosse stato per il coraggio di Jim e di sua moglie Laura che, insieme al resto della famiglia e per tre giorni di fila, hanno lottato per sbarrare la loro tenuta all'avanzare del fuoco e salvare quello che hanno potuto. Nel videoreportage ci sono anche le immagini girate con un cellulare dal più giovane della famiglia: documento del pericolo e della paura vissuti.

Concentriamoci ora sulla famiglia Regusci. Nel 1896 Gaetano Regusci, a soli 13 anni, lascia il Ticino insieme alla sua famiglia e parte per un lungo viaggio che lo porterà nel nord della California. Il nipote Jim non è certo del nome della cittadina da dove partì il nonno, ma ci dice essere tra Locarno e Bellinzona. Gaetano imparò il lavoro del fattore e con la famiglia acquistò alcuni animali dedicandosi poi alla pastorizia. Negli anni, ci spiega Jim, l'economia della Napa Valley cambiò diverse volte e il suo bisnonno e poi suo padre Angelo, ebbero la capacità di riuscire a seguire i cambiamenti di quell'epoca e ne adattarono anche il loro lavoro. Dall'essere pastori, nei decenni che seguirono, passarono alla coltivazione di uva e solamente nel 1996, ci fu il passaggio alla produzione di vino.

Jim e Laura ci spiegano che l'incendio di ottobre ha messo a rischio il lavoro di una vita, ma che sono riusciti a salvare la produzione del 2017. Non negano che la Napa Valley ha subìto fortissime perdite economiche. Entrambi sottolineano il fatto che l'intera comunità è pronta ad accogliere nuovamente tanti ospiti e sognano anche di avere qualche visita dalla loro terra di origine: il Ticino.

Daniele Compatangelo

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