Il Fior di Sole che sa di mango

Storia di Diego, giovane pasticciere affetto dal Morbo di Chron che ha inventato un gelato veramente alla portata di tutti

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il dottor Paolo Gandullia, che nel 2019 salvò la vita a Diego Costi, lo descrive usando una parola molto in voga, ma in modo eccezionalmente appropriato: «Resilienza. Ce l'hanno soprattutto i giovani e i bambini. Significa reagire positivamente alle avversità». Diego, invece, dice che è stato merito del taekwondo, sport che pratica da dieci anni e che gli ha insegnato come ci sia «sempre una possibilità di vincere, anche con un avversario più forte e questa possibilità sta nella testa».

Il suo avversario si chiama Morbo di Crohn. Colpisce l'intestino. Lo ha scoperto che aveva 17 anni e l'ha dovuto affrontare per mesi prima di tornare a una vita normale. Una volta in piedi, però, Diego si è rimboccato le maniche. È tornato alla scuola di pasticceria che aveva dovuto abbandonare e si è messo al lavoro per creare un gelato che potesse essere mangiato da lui e da tutti quelli che come lui devono seguire una dieta specifica, per mantenere la malattia addormentata.

A tre anni di distanza, la ricetta del suo Fior di Sole (o Sunshine Flower) al sapore di mango è stata riconosciuta scientificamente e resa pubblica. Tradotta in diverse lingue, viene scambiata sul web da persone che vogliono cimentarsi con le proprie gelatiere e concedersi un gusto senza preoccupazioni.

Filippo Fiorini

Condividi