Il Governo all'ora della verità

Stamani la rielezione del Consiglio federale e la sfida dei Verdi alla "formula magica". Votazioni in tempo reale con il liveticker di RSInews

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Sono davvero lontani i tempi in cui la rielezione dei ministri, dopo le Federali, si risolveva in una sostanziale formalità. Voto più, voto meno. Già l'estromissione dall'Esecutivo di Ruth Metzler, nel 2003, e quella ancor più clamorosa di Christoph Blocher, nel 2007, avevano segnato nette cesure per un rituale dagli esiti perlopiù scontati. Oggi come allora, sono in gioco mutati equilibri politici. Ma sempre oggi, e forse più di allora, formule magiche e concordanze appaiono sotto attacco.

Il gioco delle parti: Ruth Metzler nel 2003 e Christoph Blocher nel 2007. Le due vittime eccellenti di mancate rielezioni in Consiglio federale
Il gioco delle parti: Ruth Metzler nel 2003 e Christoph Blocher nel 2007. Le due vittime eccellenti di mancate rielezioni in Consiglio federale (keystone)

A fare la differenza, rispetto al passato, è stata la "onda verde" che ha investito la politica federale dopo il 20 ottobre. Gli ecologisti, forti di un exploit elettorale senza precedenti, puntano ora con decisione a insediare al Governo la loro presidente, Regula Rytz. L'obiettivo è dichiarato: sottrarre un seggio al PLR uscito invece penalizzato dalle urne. Ignazio Cassis, che oggi sarà il primo dei ministri liberali-radicali a sottoporsi al voto dell'Assemblea federale, si trova così frontalmente esposto al mirino dei Verdi.

Regula Rytz: la presidente dei Verdi gioca oggi le sue carte
Regula Rytz: la presidente dei Verdi gioca oggi le sue carte (keystone)

Stamani, l'ora della verità sotto il cupolone. Ma quali chance di riuscita può realisticamente avere questo assalto alla formula magica e ad un PLR che fa quadrato intorno al suo consigliere federale? Fra i partiti di Governo solo il PS sostiene le ambizioni dei Verdi. Il PPD le giudica invece premature e difende la concordanza. Contraria anche l’UDC: in casa democentrista si fa presente che il discorso della sovrarappresentazione in Governo andrebbe esteso anche al PS e si rileva, inoltre, che un’eventuale elezione di Rytz porterebbe a due il numero dei membri dell'Esecutivo da uno stesso cantone (Berna, come per la ministra in carica Simonetta Sommaruga). E a farne le spese sarebbe così un’intera regione linguistica: la Terza Svizzera.

Nessuna consegna di voto da parte dei Verdi liberali: una decisione annunciata ieri sera dalla loro capogruppo, la consigliera nazionale Tiana Moser
Nessuna consegna di voto da parte dei Verdi liberali: una decisione annunciata ieri sera dalla loro capogruppo, la consigliera nazionale Tiana Moser (keystone)

I partiti di centrodestra sono quindi ben determinati a impedire un’elezione che, di fatto, sposterebbe a sinistra gli equilibri politici dell’Esecutivo. La strada intrapresa dai Verdi - assimilabile ad una sorta di passo obbligato verso la loro base dopo il trionfo alle urne - appare quindi decisamente in salita. Anche mettendo a preventivo la possibilità di qualche “franco tiratore” fra i ranghi dei partiti di Governo. A risultare con ogni probabilità determinanti saranno inoltre i voti dall’area di centro: uno schieramento cui sono ascrivibili anche quei Verdi liberali che, pur avendo condiviso con gli ecologisti il successo elettorale della "onda verde", hanno deciso di non dare indicazioni di voto ai propri parlamentari.

Ignazio Cassis deve difendere il suo seggio dall'attacco ecologista
Ignazio Cassis deve difendere il suo seggio dall'attacco ecologista (keystone)

Ignazio Cassis non sembra quindi nella condizione di dover temere una mancata riconferma. E ha dalla sua, in particolare, il fatto di rappresentare una regione linguistica rientrata in Governo, con lui, appena un paio di anni fa e dopo una lunghissima anticamera davanti alla stanza dei bottoni. La questione della rappresentatività della Svizzera italiana mantiene quindi un chiaro peso specifico. Ed è anche la sola, a differenza delle pretese legate alla forza elettorale dei partiti, a trovare un preciso riscontro nelle prescrizioni costituzionali sulla composizione del Governo. Detto ciò Cassis, esposto da tempo a non poche critiche, potrebbe però trovarsi confrontato ad un secondo turno di votazioni e, più in generale, ad una rielezione non brillante. E sarebbe un Denkzettel, per dirla alla tedesca, che potrebbe sottendere un qualche clima di malumore sull'operato del titolare del DFAE.

L'aula del Consiglio nazionale, che ospiterà la seduta delle Camere riunite
L'aula del Consiglio nazionale, che ospiterà la seduta delle Camere riunite

Ipotesi e interrogativi che troveranno risposte proprio fra pochissimo, quando le Camere riunite in Assemblea federale emetteranno il loro verdetto. Dopo le votazioni che concerneranno i primi quattro ministri in carica (Ueli Maurer, Simonetta Sommaruga, Alain Berset e Guy Parmelin, in base al criterio di anzianità per presenza all’Esecutivo), si arriverà al momento culminante: l’attacco diretto di Regula Rytz al seggio del consigliere federale ticinese. Come andrà a finire? Per scoprirlo, potrete seguire il liveticker che RSInews dedicherà a partire dalle 08.00, con aggiornamenti e analisi in tempo reale, su questa avvincente mattinata a Palazzo federale.

Alex Ricordi

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