Il Natale dei gatti di Madrid

Il progetto della Gatoteca è far incontrare felini e umani. Durante le feste, una lotteria - parte di "el gordo" – contribuisce a finanziarlo

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Qualcuno si sta fregando le mani, per le strade dello storico quartiere di Lavapiés, a Madrid, aspettando "el gordo", il milionario primo premio della lotteria nazionale. Anche quest'anno, parte dei suoi proventi andranno ai mici della Gatoteca. Un locale tutto speciale, che dal 2013 tenta di dare un padrone a decine di gatti madrileni. E' stato il primo neko bar di Spagna. Il quarto locale in Europa ad ispirarsi ai caffè giapponesi, dove i gatti allietano gli avventori. Ma è il primo al mondo ad aver utilizzato la tradizione nipponica del bar felino per far incontrare i cuccioli con i potenziali padroni.

 

L'idea è venuta 5 anni fa a Eva Aznar Morales, ex designer, amante degli animali e attuale direttrice del locale, che si trova proprio accanto al Museo d'arte contemporanea Reina Sofia. Eva ha costituito un sodalizio senza scopo di lucro, la ABRIGA (Associazione benefica per il riscatto e l'inserimento dei gatti in adozione). E ha dato vita ad una prassi che oggi è stata presa ad esempio da altri locali in tutto il mondo. Quasi 300, finora, i gatti adottati. Ma attenzione: non nel periodo natalizio. “Non sono oggetti da regalare – spiega Eva Aznar – sono compagni di vita, con cui bisogna scegliere di convivere".

Gilberto Mastromatteo

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