Il kitesurf che vola per il mare

Il biologo Merijn Tinga, con un'impresa da record, è riuscito ad ottenere dal governo olandese una cauzione sulle bottiglie di plastica

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Ogni anno, secondo l’ultimo report del WWF, finiscono negli oceani 8 milioni di tonnellate di plastica. Si stima che nel Mar Mediterraneo arrivino ogni minuto 33 mila bottiglie di plastica. Le conseguenze ambientali sono enormi. Negli ultimi mesi le scie di proteste per i cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno fatto il giro del mondo.

In Olanda un biologo e attivista ha compiuto un’impresa straordinaria e lanciato una campagna per sensibilizzare i cittadini e il governo sulla gestione della plastica. Merijn Tinga è conosciuto come il Plastic Soup Surfer. Alcuni anni fa ha raccolto bottiglie di plastica dalla spiaggia e le ha usate per fabbricare un kitesurf col quale ha attraversato il Mare del Nord. La sua è stata un’impresa volta a raccogliere firme per presentare una risoluzione al governo olandese. Una risoluzione che “stabilisce che la volontà dei sottoscrittori è di istituire una cauzione sulle bottiglie di plastica entro tre anni”, spiega Tinga.

Da allora Merijn Tinga ha lanciato altre petizioni, ha girato un documentario che racconta le storture della gestione della plastica e l’impatto sull’ambiente, e ha sviluppato una app che, attraverso il gioco, incentiva i cittadini a raccogliere rifiuti plastici dalle strade. “Non accuso la plastica ma il modo in cui si gestisce l’uso della plastica. Abbiamo bisogno di un altro approccio all’uso della plastica in futuro”, sostiene Tinga.

Valerio Maggio

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