"Il nostro popolo" nell'etere

Radio mon amour (4) - La comunità Misak gestisce nella regione del Cauca, in Colombia, una radio comunitaria davvero speciale

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La nuova costituzione colombiana del 1991, riconosce il diritto all'autodeterminazione dei popoli indigeni. Sono 93 le etnie ufficialmente riconosciute dallo Stato colombiano. I territori che rispettano i criteri vengono riconosciuti come riserve indigene e hanno diritto a finanziamenti da parte dello Stato per finanziare il Cabildo, l'amministrazione comunitaria ancestrale indigena. Una vera e propria amministrazione parallela a quella statale che si occupa di tutelare gli interessi della comunità: educazione e sanità pubbliche, reti di comunicazione, strade.

Tra i programmi più importanti, c'è quello delle radio comunitarie. Per una popolazione che spesso non sa né leggere né scrivere e che vive principalmente di agricoltura di sussistenza, le radio comunitarie rappresentano un importante mezzo di comunicazione e diffusione della cultura. Le emissioni della radio Namuy Wam, «il nostro popolo» in lingua Misak, servono per creare delle discussioni pubbliche su temi di attualità, la trasmissione di piccoli annunci e la valorizzazione della cultura ancestrale.

La comunità Misak (o Guambianos) è composta da circa 20'000 persone che vivono nel municipio di Silvia, nella regione del Cauca in Colombia.

Mi fa piacere dirvi che, in questo periodo di pandemia, i Misak si stanno curando con la medicina tradizionale e non hanno per il momento avuto nessun contagio da coronavirus. Radio Namuy Wam ha ovviamente contribuito a questo successo.

Samuel Bregolin

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