Il virus che ha affamato Bogotà

La pandemia e il conseguente lockdown hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie che si sostentavano con lavori occasionali

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Il virus ha raggiunto l'America Latina e il confinamento obbligatorio sta portando con sé molte conseguenze.

America Latina, oltre 700mila contagi

America Latina, oltre 700mila contagi

TG 12:30 di domenica 24.05.2020

Una di queste, in Colombia, è la fame. La maggior parte dei quartieri periferici della capitale Bogotà, dove la quasi totalità dei residenti vive dell'economia informale, si sono ritrovati in penuria di alimenti e la polizia nazionale ha dovuto reprimere varie manifestazioni di protesta durante il periodo di lockdown.

Durante la quarantena, dei panni e delle bandiere rosse hanno cominciato a sventolare da finestre e davanzali. L'iniziativa, di origine popolare, si è rapidamente propagata in tutti i quartieri poveri e periferici della metropoli. Chi espone un panno rosso all'esterno della propria abitazione segnala che in quella casa vive una famiglia che non ha più niente da mangiare.

Un volontario della ONG Acción contra el hambre durante una distribuzione di alimenti
Un volontario della ONG Acción contra el hambre durante una distribuzione di alimenti (©Samuel Bregolin)

 Così molti si son dati da fare per aiutare la popolazione povera di Bogotà: collette virtuali, gruppi whatsapp, conti pagati al supermercato, buoni pasto e distribuzione diretta di alimenti. L'epidemia in Colombia ha evidenziato tutte le fragilità del sistema economico, l'assenza di uno stato sociale efficace e soprattutto l'estrema povertà in cui vivono migliaia di famiglie.

Samuel Bregolin - Simone Bruno

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