L’autogrill dei migratori

Questi uccelli segnano il ritorno della primavera - Le Bolle di Magadino sono il luogo ideale per osservarli poiché fungono da area di sosta

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Sono migliaia i chilometri che il raro pettazzurro è capace di percorrere quando dall’Africa torna verso l’Europa orientale. E come questo passeriforme dalla gola blu lucente, sono tantissime le specie che affrontano un lungo viaggio alla ricerca di cibo e condizioni ideali per deporre le uova. Internet è piena di fotografie e filmati di questi uccelli, ma i più fortunati e soprattutto i più tenaci potrebbero avere il privilegio di osservarli e ascoltare i loro canti anche dal vivo: alle Bolle di Magadino. Questa zona umida di importanza internazionale è infatti un crocevia per queste specie, una sorta di area di servizio per i numerosi uccelli migratori che con il loro arrivo segnano il ritorno della primavera. 

“Si fermano, fanno riserva di energia e poi ripartono, ma per alcune specie le Bolle sono il luogo di arrivo”, ci spiega Roberto Lardelli, ornitologo e presidente di Ficedula, l’Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana.

Le Bolle di Magadino sono quindi importantissime nella dinamica delle migrazioni: “È fondamentale preservarle. Se così non fosse saremmo responsabili della diminuzione di molte specie”, aggiunge l’ornitologo.

Ludovico Camposampiero

Passione birdwatching

Non solo ornitologi: i migratori fanno anche la gioia dei numerosissimi birdwatcher ticinesi, una comunità in continua crescita fatta di persone che, cannocchiale e spesso anche macchina fotografica con teleobiettivo a tracolla, si appostano, anche per ore, per riuscire ad osservare il più alto numero di uccelli e portare a casa lo scatto perfetto. Immagini che documentano anche lo stato di salute attuale dell’avifauna.  

 
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