La Slovenia punta sul nucleare

C'è più tempo per risolvere il problema delle scorie radioattive che quello della crisi climatica, ma la questione sarà sottoposta al popolo

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Il Governo della Slovenia, di fronte alla crisi climatica, ha deciso di puntare sul nucleare per sostituire le fonti fossili. In previsione c’è infatti la costruzione di una centrale nucleare da 1,1 GW che si andrebbe ad affiancare a quella già esistente di Krško. Per tale impianto, co-posseduto al 50% con la compagnia elettrica statale croata HEP, è stata inoltre richiesta una proroga dell’attività di 20 anni oltre il 2023, anno della prevista chiusura.

Il dibattito è però ancora in pieno svolgimento, sia all’interno che fuori dai confini. Le maggiori preoccupazioni riguardano soprattutto le questioni legate alla sicurezza , la gestione delle scorie e il fatto che Krško si trovi in un’area ad alta sismicità.

Per il ministro delle Infrastrutture Jernej Vrtovec l’obiettivo è completare la nuova stazione nucleare per il 2033. La strada è però ancora lunga: l’approvazione passerà probabilmente anche per una consultazione referendaria con la popolazione.

Marco Carlone - Francesco Rasero

Francia, dibattito sul nucleare

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TG 20 di martedì 28.12.2021

 
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