''La Svizzera doveva comprare più vaccini''

Franco Denti a tutto campo sulla campagna di vaccinazione, sulla variante inglese, sulle mascherine per i bimbi e sulla normalizzazione

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In Ticino sono già state fatte oltre 10'275 vaccinazioni. Sabato il Cantone ha voluto fare il punto sulla campagna, ricordando che lunedì apriranno i mini centri di Tesserete e Ascona, che si aggiungono a quello già operativo di Rivera e quelli sul territorio scelti per la vaccinazione di prossimità organizzata in collaborazione con i Comuni e i medici.

"E' il momento ideale per partire "a manetta" con la vaccinazione. Per andare a vaccinare la popolazione, iniziando dalle persone più a rischio e poi tutti gli altri, per andare verso un'immunità, se possibile di gregge", afferma il presidente dell'Ordine dei medici (OMCT) Franco Denti. "A quel punto il virus continuerà a circolare, ma saremo protetti", prosegue.

Le autorità ticinesi sabato hanno aggiunto che l'organizzazione è capillare, ma che la Pfizer ha annunciato per le prossime settimane una riduzione degli approvvigionamenti, che avrà delle ripercussioni anche nel nostro cantone.

"Abbiamo problemi di approvvigionamento. La Confederazione ha fatto le sue riservazioni. E a mio modo di vedere, per un paese come la Svizzera, le quantità riservate sono troppo basse. Avrei preferito avere più vaccini. E se poi ci fosse stato un esubero, si sarebbe potuto aiutare i paesi che ne avevano più bisogno", commenta Denti.

Nell'attesa dell'immunità di gregge, il presidente dell'Ordine dei medici lancia oggi un nuovo appello alle autorità: "La variante inglese del coronavirus che circola in questo periodo è più contagiosa. È molto importante utilizzare le mascherine. Già al di sopra dei 5-6 anni, dunque anche nei bambini".

E sui tempi di una prima normalizzazione conclude: "Dipende tutto dall'approvvigionamento dei vaccini. Se in Ticino riusciremo ad aprire i centri di vaccinazione di massa a fine marzo, credo che sarà tra aprile e maggio".

Joe Pieracci
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