La danza nella township

I bambini di una delle aree più povere di Città del Capo, grazie a un’associazione non profit, possono inseguire il sogno di diventare ballerini professionisti

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Un centinaio tra bambini e adolescenti nella township di Gugulethu, alle porte di Città del Capo, una delle aree più svantaggiate della metropoli sudafricana, grazie a Move For Two, una non profit lanciata da due giovani ragazze, hanno la possibilità di inseguire il sogno di diventare ballerini professionisti. Nastasha Buratovich e Jessica Riding, ballerine professioniste e maestre di danza, hanno deciso di abbandonare il proprio lavoro e di dedicare le loro vite ai meno fortunati.

 

“Abbiamo lanciato questo progetto per dare a questi bambini la possibilità di danzare – spiega una delle fondatrici di Move For Two a RSI - La danza ha un linguaggio universale e migliora le loro vite perché li occupa, li tiene lontani dalla malavita e dà speranza per il futuro”.

Bambini, ma anche adolescenti, la categoria più a rischio di finire nella morsa della droga o delle numerose gang della zona. “La danza mi ha aiutato a conoscere meglio il mio corpo e la mia personalità, i miei punti forti e le mie debolezze – racconta Pamela, una ballerina 15enne - il balletto aiuta i giovani come me a non cadere nella droga e ad occupare il tempo libero”.

Lorenzo Simoncelli
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