La mobilità si fa elettrizzante

La gara di Formula E a Zurigo del 10 giugno sarà molto utile per capire il futuro delle auto con trazione a corrente

Il futuro della mobilità sarà elettrico e le corse con le monoposto a corrente, che hanno permesso il ritorno dei grandi eventi motoristici in Svizzera e riscuotono sempre maggiore successo nelle grandi metropoli mondiali, sono “un antipasto” di questa trasformazione. Certo questa rivoluzione epocale non arriverà nell’immediato, ma lo scandalo dei diesel “taroccati” ha dato un’accelerata alla tempistica visto che sempre più costruttori hanno deciso di abbandonare del tutto la strada del gasolio e abbracciare quella elettrica.

Volkswagen s'è gettata a capofitto nella mobilità elettrica con auto come l'e-Golf
Volkswagen s'è gettata a capofitto nella mobilità elettrica con auto come l'e-Golf (VW Media)

Tra questi spicca la Volkswagen, che dopo esser stata protagonista dello scandalo del Dieselgate, ora ha sposato appieno la causa della mobilità con la scossa decidendo di elettrificare tanti modelli delle marche del gruppo e sostenendo l’entrata nel campionato di Formula E dell’Audi e, dal 2019, pure della Porsche.

Auto-Suisse, l’associazione degli importatori svizzeri di veicoli, a marzo ha lanciato la campagna "10 su 20" che prevede che entro il 2020 un veicolo nuovo venduto su dieci dovrà essere 100% elettrico o ibrido plug-in. Un obiettivo ambizioso, ma che ad oggi rappresenta la sola soluzione per non dover incappare nelle sanzioni per i paesi che non rispetteranno i nuovi limiti di emissioni di CO2 (95 grammi/km), la cui entrata in vigore è prevista proprio fra un paio d’anni.

Launaz e Piffaretti: “L’auto elettrica sì, ma servono le infrastrutture”

François Launaz, presidente di Auto-Suisse, l’associazione mantello degli importatori elvetici, è convinto che l’auto elettrica in salsa svizzera sia sì musica di un futuro prossimo, ma che sarà necessario rafforzare le strutture a supporto della diffusione di questi modelli.

 

Dal canto suo Marco Piffaretti, ingegnere ticinese protagonista dello sviluppo elettrico a 360 gradi fin dai tempi in cui fu il primo direttore del Progetto VEL (veicoli elettrici leggeri) nato a Mendrisio nel ‘94, perora la causa di una rete molto ben sviluppata di colonnine di ricarica rapida.

 

La crescita delle parti di mercato con l'arrivo di nuovi prodotti

Le vendite di veicoli ibridi o interamente elettrici sono in lenta ma costante ascesa: il mercato dell’auto elvetico continua infatti a premiare la scelta “clean” dell’auto a trazione alternativa, con risultati comunque degni di nota. Nei primi quattro mesi dell’anno infatti, Auto-Suisse evidenzia una crescita del 32% delle vendite di modelli con motori alternativi, il che permette loro di avere una quota di mercato del 6,4%, un’auto ogni sedici in buona sostanza. In un futuro non più tanto lontano, a offrire scenari ben più “elettrizzanti” ci penseranno Seat, Skoda, Volvo, ma anche BMW, Jaguar, Porsche, Renault che si affiancano a Nissan e Volkswagen; tutti stanno preparando gamme elettriche sempre più ampie e diversificate.

L'evoluzione delle immatricolazioni per tipo di propulsione
L'evoluzione delle immatricolazioni per tipo di propulsione (auto-suisse)

La Formula E a Lugano, un’occasione persa

Una grossa mano alla promozione della mobilità a corrente in territorio elvetico l’avrà il Gran Premio di Formula E previsto a Zurigo il 10 giugno prossimo. A 64 anni dall’ultimo grande evento dell’automobilismo mondiale in Svizzera (il G.P. di F1 vinto da Juan-Manuel Fangio al Bremgarten di Berna), il team diretto dal manager Pascal Derron è riuscito a riportare le corse che contano non solo in territorio confederato, ma addirittura nel cuore della capitale economica nazionale.

Una Jaguar I-Type affronta il circuito della gara di Formula E a Santiago del Cile
Una Jaguar I-Type affronta il circuito della gara di Formula E a Santiago del Cile (Jaguar Racing)

Vero è che la corsa che si svilupperà sulle rive del Lago di Zurigo ha un retrogusto amaro per i ticinesi, se si pensa che Lugano già nel 2014 iniziò ad attivarsi per ospitare una delle gare dell’allora neonata Formula E, sviluppando un progetto che fu esaminato con attenzione sia dalla Federazione internazionale dell’automobile (che spedì sul Ceresio i suoi commissari per verificare il percorso), sia dal “boss” della serie internazionale per macchine elettriche, Alejandro Agag, che seguì in prima persona l’evoluzione del dossier che fu purtroppo bocciato a seguito di situazioni impreviste, rivelatesi avverse quanto basta per impedire lo svolgimento della competizione in Ticino e spianando così la strada alla corsa zurighese.

Enrico Campioni/Swing

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