La pandemia che non si sente (2)

Chamois, villaggio di un centinaio di abitanti a 1'800 metri d'altitudine, è l'unico borgo d'Italia raggiungibile solo in funivia

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Prosegue - qui sul web e ad Albachiara - il nostro viaggio tra gli "isolati da sempre". Lasciate le rive del Mediterraneo dove eravamo la settimana scorsa (a Ginostra per la precisione), ci spostiamo sulle Alpi, a Chamois, dove si arriva solo... appesi ad un filo.

Il paese senza strada

Chamois è un piccolo borgo della Valle d’Aosta che, in Italia, ha una peculiare primato. A prima vista, con le sue baite immerse nella neve, potrebbe assomigliare a molti altri paesi abbarbicati sui versanti della Valtournenche, ai piedi del Cervino. Ma basta uno sguardo a una mappa per vedere che a Chamois non arriva nessuna strada: il paese è infatti l’unico comune italiano sulla terraferma non raggiunto da una carrozzabile

Nel 1953, in pieno boom economico, la cittadinanza prese con un referendum una decisione controcorrente e avanguardistica: rifiutare le auto e costruire un mezzo di trasporto alternativo per tutti i suoi abitanti: la funivia. A quasi settant’anni di distanza, quella scelta ha fatto diventare il borgo celebre anche al di fuori della valle e molti nuovi cittadini l’hanno scelto proprio per la quiete che si respira tra le sue viuzze. Quel filo d’acciaio che poteva sembrare troppo sottile per sorreggere il peso del progresso si è rivelato invece la chiave per la sopravvivenza della comunità.

Marco Carlone - Daniela Sestito

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