La protesta, in Iraq, è donna

Hanno organizzato tutto - dalla lavanderia alla cucina da campo - e combattono a fianco dei loro uomini per un Paese migliore e libero

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Le donne irachene stanno partecipando attivamente alle manifestazioni di piazza. A Baghdad, in piazza Tahrir,  tutta la gestione del presidio è condivisa. Senza distinzioni di genere. Anzi, spesso sono proprio le donne ad allestire raccolte fondi per le famiglie delle vittime degli scontri o per l’acquisto di beni di prima necessità: dalle coperte al cibo. Altre ancora organizzano dibattiti pubblici, si occupano dei pasti e persino del lavaggio degli abiti di chi da mesi dorme in una tenda per chiedere un paese migliore.

Anche tra il personale sanitario ci sono molte donne, che giorno e notte si occupano non solo dei feriti, ma di tutti coloro che hanno bisogno di una visita o di un farmaco e non riescono ad accedere al sistema ospedaliero. In tutta l’area presidiata del centro di Baghdad ci sono oltre ottanta unità di soccorso, con medici, infermieri, farmacisti e dentisti.

Ilaria Romano

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