La sorellanza contro la violenza

Nata a Napoli l'associazione delle Forti Guerriere è fatta di donne comuni che avvicinano e ascoltano donne maltrattate aiutandole a denunciare

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Le donne dei quartieri popolari di Napoli vittime di violenza domestica spesso non si fidano delle associazioni specializzate e delle istituzioni preposte alla lotta alla violenza sulle donne perché sentono quelle associazioni e quelle istituzioni culturalmente lontane da loro. In altre parole, troppo borghesi e poco popolari. Da questo assunto è nata, nel Rione Sanità, l’associazione "Le Forti Guerriere": donne comuni, alcune di loro in passato vittime a loro volta di violenza domestica, che come antenne captano le voci, i segnali e gli indizi di violenza tra vicine di casa e amiche. Sono loro che – parlando la loro lingua e avendo vissuto le stesse situazioni – le convincono a denunciare i mariti violenti.

Si tratta di un esperimento che non sostituisce l’azione degli enti e delle associazioni antiviolenza, semplicemente avviene ad un livello precedente. In questo modo, insomma, le Forti Guerriere vogliono arrivare lì dove le istituzioni spesso stentano ad arrivare.

Mario Messina

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