L'antica arte bianca dimenticata

Matteo Bonzanigo racconta la sua passione per i forni a legna e l'impegno per cercare di tramandare le antiche tradizioni ticinesi

Matteo Bonzanigo, classe '78, è un panettiere locarnese d'altri tempi, impegnato in prima linea nel tramandare in Ticino l'antica tradizione dell'arte bianca e dell'utilizzo dei forni a legna.

Grazie a iniziative private e corsi, sostenuti e promossi anche dal Cantone, da diversi anni cerca di avvicinare soprattutto i giovani, professionisti e non, ai segreti della panificazione di una volta.

Pane cotto le forno a legna a Cavigliano
Pane cotto le forno a legna a Cavigliano

"Mi sono avvicinato al mondo della panetteria a 12 anni, quando aiutavo gli anziani di Cimalmotto a scaldare il forno e il fornaio del paese, che cuoceva le pagnotte rigorosamente nel forno a legna… Era una poesia: i gesti, i movimenti, i profumi, un’esperienza unica che mi ha segnato profondamente", racconta ai microfoni della RSI.

"La mia è una vera e propria passione, che cerco di tramandare a tutti coloro che come me vogliono riscoprire i ritmi e i sapori di un tempo, affinché tutto questo nostro sapere non venga dimenticato.... A sud delle Alpi siamo in pochissimi, forse due, ad avere ancora la conoscenza di queste vecchie abitudini, che rischiano di scomparire per sempre", aggiunge con un pizzico di rammarico.

"Si stima che i forni a legna siano alcune migliaia su tutto il territorio, ma quelli attivi regolarmente si contano sulla punta delle dita di una mano… La mia speranza è quella che soprattutto i giovani sappiano riappropriarsi e tramandare queste esperienze di vita, alle generazioni future".

Lino Bini

Condividi