L'arte del restauro su carta

Le opere di Leonardo da Vinci e quelle di Raffaello conservate e preservate dal trascorrere del tempo e dall'incuria degli umani

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Maneggiare un disegno preparatorio di Leonardo da Vinci, sfiorare le figure di Salvator Rosa e Pontormo, guardare la carta dove la mano di Leonardo da Vinci ha tracciato i suoi schizzi, ammirare le figure del Bernini. Dentro le mura dell’Istituto Centrale per le Arti Grafiche questo succede quasi ogni giorno. Fa parte delle attività di restauro del laboratorio di diagnostica e conservazione dell’opera d’arte su carta, un luogo dove si svolgono attività di approfondimento e di conoscenza dei materiali costitutivi e si sviluppano ricerche di tecniche e materiali conservativi per preservare al meglio stampe e i disegni. I restauri che coinvolgono questo laboratorio riguardano sia opere dell’Istituto sia manufatti di valore artistico appartenenti a istituzioni pubbliche o private.

Dentro queste mura si trovano 23500 disegni e 11mila stampe, rappresentativi del panorama incisorio europeo dal Cinquecento all’Ottocento. A questa collezione si aggiunge quella dei disegni e delle stampe che fu della Calcografia Nazionale: circa 1600 disegni, 28mila stampe tirate nella Stamperia dai rami della Calcografia stessa, 10mila stampe vendute o donate da numerosi artisti, realizzate per lo più in esterno.

Valerio Maggio

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