Legno, carta e tanta umanità

C'è, a Milano, una casetta che sembra una capanna dove ci trovi di tutto: dai giornali alle indicazioni stradali ed è un'edicola

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La Lombardia, dallo scorso 6 novembre, è tornata in lockdown causa pandemia. La vita è così tornata a scorrere in modo irreale. Verosimilmente anche l'edicola di Simona e Omar si è trovata a rafforzare il suo ruolo di punto di riferimento. Il reportage che vi proponiamo è stato realizzato a fine ottobre.

Un cuore di legno

Una capanna di legno in mezzo al cemento di Milano. È quello che vedono gli automobilisti che ogni mattina passano da Piazza della Resistenza Partigiana dove a settembre è nata la prima edicola ecosostenibile d’Italia. Una struttura progettata dagli architetti Flavio Barban e Nicola Cappellari e realizzata dallo studio Rubner Haus. “Grazie al legno, si risparmia e si inquina di meno” spiega Simona Piccoli che insieme al marito Omar gestisce l’edicola. Rispetto a quella in ferro che c’era prima si consuma meno riscaldamento e poi “il legno rende più calda una città fredda e grigia di mattoni e ferro”.

Qui, in mezzo al traffico milanese, l’edicola è una finestra sul quartiere. Ci sono i dirigenti che comprano la mazzetta di giornali, il pensionato che cerca i cruciverba e la madre che regala al figlio il pacchetto di figurine. L’edicolante risponde a bisogni diversi che durante il Covid-19 si sono ampliati sempre di più. “Durante il lockdown eravamo tra i pochi negozi aperti - racconta la proprietaria mentre discute con i clienti di possibili nuove chiusure e restrizioni - così il nostro ruolo è cambiato tantissimo”.

Per tanti clienti venire a comprare il giornale era l’unica occasione per vedere e scambiare due parole con qualcuno: “Siamo diventati un punto di riferimento per il quartiere”. Qui i clienti si chiamano tutti per nome e non si vendono solo giornali. È possibile ottenere alcuni certificati del comune, comprare dei film d’autore o dei libri rari. O molto più semplicemente c’è anche chi viene qui per chiedere le indicazioni stradali. “Ed è piacevole perché ci fa sentire sempre più altruisti".

Simone Bauducco

Condividi