Libri salvati dall'Acqua Alta

Nata da un'idea di Luigi Frizzo, tra scaffali e gondole, scale di libri e gatti, questa libreria di Venezia può, a volte, trovarsi sommersa

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Libri e librerie del mondo. Dopo Baghdad e Buenos Aires facciamo tappa, oggi, a Venezia

C'è una libreria del tutto speciale nel cuore di Venezia. Si chiama Acqua Alta e i libri che contiene sono stipati in gondole, vasche da bagno e tinozze galleggianti. Già, perché il rischio che l'acqua salga è reale. A pochi passi da Rialto e Santa Maria Formosa, la libreria si trova in uno dei punti più bassi di Venezia. Dunque a rischio inondazione. Come è accaduto lo scorso 29 ottobre, quando la marea ha raggiunto la quota record di un metro e sessanta centimetri.

A fondarla, quindici anni fa è stato il libraio vicentino Luigi Frizzo. Una storia del tutto particolare la sua. Dopo aver girato il pianeta come marinaio si è stabilito in Laguna, dove ha deciso di sfidare la marea con la cultura.

Il locale è ormai divenuto un'attrazione in più per i tanti turisti che affollano la Serenissima. Si dilettano sfogliando pagine a due passi dal canale, si cimentano nell'ascesa della “scalinata di libri”, si immortalano assieme ai cinque gatti che Frizzo e suo figlio Lino accudiscono. Cacciatori di topi all'inizio. Oggi vere mascotte della libreria.

 

Gilberto Mastromatteo

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