"Mi chiamavano Coronavirus"

Bloccato dalla pandemia nel Nord-Est dell'India, è stato ospitato da una famiglia per tre mesi. Ora è ripartito alla volta del Punjab

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Giovanni Allegrini è un giovane friulano che ha deciso di mettersi in viaggio e crescere. Con molte domande e pochi oggetti nello zaino è partito per la Nuova Zelanda per lavorare come fruit picker negli sconfinati campi di fragole del Waikato. “Pagavano bene - racconta Giovanni - per cui ho messo parecchi soldi da parte con quel lavoro e poi sono partito”.

Giunto in India si è trovato a dover fare i conti con la pandemia di Coronavirus. Ha trovato ospitalità grazie a couchsurfing lo storico network di persone online che offrono o cercano ospitalità gratuita in tutto il mondo e ha dedicato gli ultimi tre mesi a strutturare il proprio messaggio e a diventare foriero di un messaggio di pace e crescita personale attraverso il viaggio. Giovanni ha intenzione di promuovere la cultura del viaggio e del turismo sostenibile.

La sua mèta ultima – per ora – è il continente africano. Una settimana fa, terminato il lockdown, Giovanni ha salutato la sua famiglia ospitante e si è rimesso in viaggio.

Ruben Lagattolla

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