Napoli è... ombrelli (2)

Aveva dodici anni quando costruì il suo primo ombrello. Adesso ne ha 86 ed è diventato famoso nel mondo per la sua eccezionale bravura

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“Su questo sgabello ho tenuto seduto Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, e molte altre personalità importanti” dice con orgoglio Mario Talarico indicando il suo sgabello di legno che dimostra bene gli anni che ha. Appoggiato al tavolo da lavoro dove all’età di dodici anni costruì il suo primo ombrello, Mario, ottantaseienne, ancora oggi porta avanti insieme al nipote la bottega di famiglia aperta nel lontano 1860.
L’antica casa Talarico è una delle ditte artigiane più antiche di Napoli, realizza ombrelli ormai da quattro generazioni ed è stata fornitrice ufficiale della Casa Reale.

Il laboratorio si trova nel cuore della città, in Vico Due Porte a Toledo, e qui ogni giorno Mario e Mario Jr. Talarico creano pezzi unici famosi in tutto il mondo. “A volte non vorrei vendere gli ombrelli che realizzo, me li bacio uno ad uno ogni volta che concludo un lavoro. Perché in ogni ombrello io lascio una parte di me, del mio cuore. Ancora oggi, dopo tanti anni amo il mio lavoro più della mia vita” racconta Mario Talarico.
La bottega è piccola e colma di ombrelli fino al soffitto. Entrare, anche solo per ammirare i manici intagliati e le stoffe, significa fare un piccolo passo nel cuore di una famiglia, lasciarsi toccare da una passione antica e riflettere su valori che oggi sembrano spesso perduti nel tempo.

Valerio Maggio

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