"Non siamo la nostra mente"

Un monaco buddista e un’insegnante di yoga: due racconti di meditazione per attraversare i cambiamenti, soprattutto se non richiesti

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Paura, ansia, rabbia. Che sia la pandemia o il traffico a provocarle, queste emozioni le proviamo tutti. Sono stati d’animo che rapiscono i nostri pensieri, allontanandoci dal momento presente.  

“Non siamo la nostra mente”: riassume bene questa situazione Giulia Panzeri, quando ci accoglie nel suo studio di yoga a Lugano. Da più di un anno produce meditazioni guidate che carica su Spotify. Il suo obiettivo è accompagnare le persone verso uno stato di calma e rilassamento. 

"Può essere difficile all'inizio", ci spiega Gen Kelsang Gyalchog, monaco buddista svizzero. “Ma se vogliamo cambiare qualcosa, allora è nella mente che dobbiamo lavorare regolarmente.” Al centro Menla a Locarno, dove si seguono gli insegnamenti della tradizione Kadampa, chiunque senta la necessità di confrontarsi è il benvenuto.

Abbiamo deciso di racchiudere così l'essenza di una pratica, sempre più richiesta negli ultimi tempi.

Laura Dick
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