Quando è la donna a fare impresa

Management e imprenditorialità al femminile in Svizzera: fra progressi, voglia di mettersi in gioco e vari ostacoli ancora da superare

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In Svizzera l’effettivo conseguimento della parità di genere passa anche attraverso uno specifico impulso al management femminile. Dall’inizio dell’anno infatti, e a seguito della recente revisione delle norme sulle società anonime, le grandi aziende quotate in borsa sono chiamate ad adoperarsi per assicurare una maggiore presenza delle donne fra i propri quadri direttivi.

Intanto l’imprenditorialità femminile fa registrare in Svizzera sviluppi in chiaroscuro. La Confederazione, stando ad un recente studio condotto a livello internazionale, si colloca fra i paesi più aperti allo spirito imprenditoriale delle donne. I numeri, tuttavia, ben rendono la misura della strada che ancora deve essere percorsa: a livello di PMI, ad esempio, solo il 20% dei dirigenti è attualmente rappresentato da donne.

 

Con tutto ciò lo spirito imprenditoriale delle donne rappresenta comunque anche in Svizzera un fenomeno in crescita. “C’è voglia di mettersi in gioco, di correre rischi, di essere creativi”, sottolinea Federica Guerra, imprenditrice e rappresentante di Business & Professional Women (BPW) Ticino. L’associazione di cui è copresidente si prefigge di incoraggiare, su più versanti, l’impegno delle donne che vogliono fare impresa. Fra le iniziative più recenti figurano una campagna d’informazione intitolata Women on Boards, corsi destinati alle donne che vogliono prepararsi ai consigli d’amministrazione e anche un programma di mentoring allestito in collaborazione con l’USI.

"Women on boards" è il titolo di una campagna promossa dalla BPW in Svizzera, per sottolineare il potenziale delle donne nel campo della dirigenza aziendale (rsi)

Ma quanto è diffuso, fra le donne elvetiche, l’interesse ad una carriera in campo imprenditoriale? E quali sono i maggiori ostacoli, e pregiudizi, con cui debbono ancora misurarsi lungo questo percorso? Le risposte e le riflessioni della nostra interlocutrice, nel VIDEO in apertura di questo articolo. E nell'auspicio che anche in quest'ambito possano al più presto imporsi svolte nel segno di un'autentica parità di genere.

Alex Ricordi

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