Quando la casa è più "hospitale"

Gli ospedali, al tempo del Covid-19, hanno mostrato tutti i loro pregi e difetti - Moltissimi i malati che hanno preferito curarsi a domicilio

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Il Covid-19 ha messo a dura prova gli ospedali, ma ha fatto emergere anche un altro servizio di cura, quello dell’assistenza domiciliare: pazienti affetti dal virus, ma anche malati di altre patologie, sono spesso seguiti a casa da infermieri professionisti che con loro instaurano un rapporto che va ben oltre la prestazione medica. Succede, è successo, nella Svizzera italiana. Succede, è successo, anche in Lombardia.

Enza, che lavora per un ente accreditato di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, è un'infermiera profesisonista e coordina una squadra di colleghi. Insieme gestiscono 650 pazienti in uno dei territori più colpiti dall’emergenza, cosa che non ha impedito loro di garantire l’attenzione necessaria ad ognuna delle persone in difficoltà.

Con lei siamo andati a scoprire come funziona la cura a domicilio, quali legami si creano con assistiti e loro parenti e com’è cambiata la vita privata di una professionista in prima linea a servizio degli altri.

Ilaria Romano

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