Quest'anno ci sarà raclette

La storia di Iris che la sera del 24 dicembre, da una decina di anni, apre le porte di casa sua a chi è solo

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“Mi piacerebbe tantissimo che tutti quelli che non hanno nessuno con cui festeggiare la sera del 24 dicembre osino venire a casa mia a Mendrisio per una cena in compagnia. Vi aspetto. La mia porta è aperta”.  Sono parole di Iris Wicki, titolare dell’Atelier benessere a Mendrisio, che da almeno una decina di anni festeggia così questa ricorrenza (GUARDA L’INTERVISTA IN APERTURA DI PAGINA).

“Non avendo parenti mi piace pensare di trascorrere questa serata con gli amici, che non hanno impegni, ma anche con chi vive la mia stessa situazione”, ci racconta. Tutto ciò per un momento di allegria e spensieratezza “senza obblighi o forzature, cosa che invece troppo spesso accade in occasione di questa festività”.

Tutto è cominciato quasi per caso un 24 dicembre di tanti anni fa. “Un mio cliente, che poi è diventato anche un amico, mi ha offerto un buono di 200 franchi per una boutique alimentare di Lugano. Ho quindi comperato una grossa quantità di formaggi e siccome era impossibile mangiarli da sola ho invitato un paio di amici. Dopo questa esperienza mi sono detta, ma perché non riprovarci aprendo l’invito anche a persone che non conosco e che sono nella mia stessa situazione?”.

L'annuncio pubblicato quest'anno su Facebook
L'annuncio pubblicato quest'anno su Facebook (©FB/Iris Wicki)

Internet, con i suoi social media e i suoi blog, è stato il principale canale di comunicazione per diffondere la proposta, ma anche WhatsApp ha fatto la sua parte. “Purtroppo la risposta non è mai stata quella che avrei auspicato. Il massimo è stato un anno in cui eravamo in otto”.

I bei ricordi sono comunque molti. “Per esempio una coppia della mia generazione, che aveva un po’ di problemi a festeggiarlo con i propri parenti. Parlavano dialetto, che io purtroppo non conosco, ma è stato comunque molto simpatico”. Un anno è venuto anche un ragazzo eritreo. “Era molto giovane e quindi distante dagli altri commensali, ma è stato comunque molto interessante perché mi ha permesso di entrare in contatto con la realtà dei richiedenti l’asilo, che non conoscevo”.

Resta da capire cosa la nostra interlocutrice proporrà quest’anno ai suoi ospiti. “Il menu sarà a base di formaggio, proprio perché tutto è cominciato così. Per Natale del 2017 pensavo di fare una raclette, ciò che tra l’altro mi permetterà di passare la maggior parte del tempo con i miei ospiti”.

Sandro Pauli

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