Raccontare la crisi è un'arte

Alexis Papachatzis racconta con le sue creazioni gli anni che hanno portato la Grecia a diventare ombra di se stessa

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La Grecia in prima pagina, in questi giorni, per il dramma degli incendi che hanno portato morte e desolazione nell'Attica. Noi, oggi, andiamo nella capitale della Grecia e dell'Attica: Atene, più precisamente nella Plaka, una delle zone più caratteristiche ed antiche della città dove si snodano innumerevoli vicoletti popolati da taverne, caffè, negozi di souvenir. Fino agli anni '90, negli stessi vicoli, erano presenti molte botteghe di artigiani, in particolar modo di lavoratori della pelle. Con l'aumento del turismo molti di loro hanno deciso di trasferire la propria attività in zone meno turistiche ma, qualche anno fa, un giovane artigiano greco ha deciso di aprire il suo negozio e laboratorio proprio all'ombra del Partenone.

Alexis Papachatzis è un artigiano, artista ed attore che con i suoi lavori e i suoi spettacoli – gioielli, marionette, marchingegni - racconta i temi sociali contemporanei dando vita a personaggi e simbologie che raccontano una storia singola comune appartenente a molti. In un paese che soffre gli effetti di una crisi economica che dura da ormai quasi 9 anni, qualsiasi settore si è ritrovato a dover affrontare delle conseguenze: tagli per la produzione e diminuzione delle vendite. Quello dell'arte e dell'artigianato ha visto diminuire sì una parte di fondi ad esso destinati ma, dall'altra parte, ha anche visto un incremento di attivismo artistico e di necessità d'espressione poiché, come sostiene Alexis, “ogni tipo di crisi, ed in particolare quella che sta travolgendo la Grecia, produce dei sentimenti in ognuno di noi e così si ha la necessità di raccontarli a più persone possibili”.

Anna Daverio

Condividi