Rimini e la sua aria svizzera (2)

Storia di un'idea nata a Melide nel 1959, scoperta da un ravennate che la portò a Viserba dove, 50 anni fa, fu inaugurata l'Italia in miniatura

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Ivo Rambaldi era un idraulico di Ravenna, appassionato di viaggi. Girava l’Italia, a volte si spingeva oltre i suoi confini. Spesso, filmava. Nel 1968 si recò sul Lago di Lugano e a Melide scoprì la Svizzera in miniatura. Una folgorazione. Tornò a casa, deciso a fare la stessa cosa con l’Italia, in Italia. Il luogo prescelto fu Viserba, alle porte di Rimini. Un posto strategico: il turismo iniziava a decollare.

L’Italia in miniatura ha appena compiuto cinquant’anni, essendo stata inaugurata nel luglio del 1970. Un compleanno strano, segnato da una stagione strana: quella del Covid-19. Rimini, la località balneare più visitata d’Italia e d’Europa, ne sta risentendo. Le spiagge sono mezze vuote, gli alberghi hanno poche prenotazioni.

 

L’Italia in miniatura ha riaperto il primo luglio con molte incertezze, ma tutto sommato tiene, ci ha spiegato Giuseppe Costa, dal 2014 proprietario del parco. Con Paolo Rambaldi, figlio del fondatore, Ivo, abbiamo invece ripercorso l’inizio di questa avventura imprenditoriale, con quel tocco di nostalgia dettato dai ricordi di una vita. Seconda di tre puntate dedicate agli influssi svizzeri sulla riviera romagnola.

Matteo Tacconi - Ignacio Maria Coccia

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