Rio de Janeiro città insicura

A cinque mesi dalle Olimpiadi aumenta la criminalità: dalle spiagge alle favelas è un crescendo di reati

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Città meravigliosa, ma violenta e insicura per i suoi abitanti e i turisti. Tra lavori in ritardo e il caos politico per gli scandali di corruzione, Rio de Janeiro si prepara alle Olimpiadi (dal 5 al 18 agosto) con una certa apprensione per l’aumento degli indici di criminalità. Sono sempre più comuni sulle spiagge gli “arrastoes”, attacchi ai bagnanti da parte di gruppi di ragazzini alla caccia di catenine, cellulari, borse, mentre scippi e furti aumentano in tutti i quartieri. I dati ufficiali sono eloquenti; in febbraio 3'000 furti d’auto, 800 assalti agli autobus, 1'500 cellulari rubati. Cifre al ribasso perché molti preferiscono non presentare denuncia. Dopo la morte della giovane turista argentina Laura Pamela Viana, accoltellata a metà febbraio sulla spiaggia di Copacabana, dove era andata a passare la serata con due amiche, anche i consolati sono in allerta. La situazione è critica anche in alcune favelas, dove spesso è la stessa polizia, una delle più violente del Brasile, ad essere accusata, come sostengono a Amnesty International, di soprusi ai danni della popolazione.

La postazione della polizia, sulla spiaggia di Rio esiste, ma in settimana è sempre vuota
La postazione della polizia, sulla spiaggia di Rio esiste, ma in settimana è sempre vuota (Emiliano Guanella)

Per molti analisti una delle cause dell’aumento dell’insicurezza è la crisi economica. Tra luci e ombre è il bilancio del programma delle UPP, i posti di polizia pacificatrice impiantati dal 2008 nelle favelas. 

A Copacabana c’è il comando della polizia turistica, che sorveglia i punti più visitati, dalle spiagge al Cristo Redentore, oltre al porto, gli aeroporti e le stazioni dei treni. La prima raccomandazione ai visitatori è quella di non indossare oggetti di valore.

Per far fronte all’emergenza si vogliono ricollocare in azione 1.200 agenti che oggi sono nel settore amministrativo. Per le Olimpiadi si attende l’arrivo di rinforzi da Brasilia, ripetendo lo schema di sicurezza organizzato per i Mondiali di Calcio del 2014.

Emiliano Guanella

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