Scocca l'ora dei cinema all'aperto

Milano aveva già sperimentato la modalità Drive-in l'anno scorso e, complice il virus, quest'anno la ripropone - Locarno, invece, no

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L’estate scorsa, nel quartiere Bovisa di Milano, i film si potevano vedere dalle proprie auto, in modalità Bovisa Drive-In. E quest’anno? Gli organizzatori dell’evento sono in attesa del semaforo verde dal comune di Milano. Vogliono dare vita anche all’edizione 2020 che, assicurano, avrà luogo in totale sicurezza. Il modello drive-in però, malgrado sia tornato in auge a causa del Covid-19, non sempre rappresenta una soluzione praticabile.

In Ticino, ad esempio, a causa del divieto di assembramenti con più di mille persone (una misura varata dal Consiglio federale fino al 31 agosto), è stato annullato il Locarno Film Festival. Seppur valutata, l’opzione drive-in è stata scartata dall’organizzazione della kermesse. “La criticità per noi è rappresentata dalla forza di attrazione del festival – spiega il direttore operativo Raphaël Brunschwig  -. È vero che possiamo controllare le persone nelle automobili, ma non tutte quelle all’esterno. E poi in estate è caldo, il rischio era quello di stare con il motore acceso e noi puntiamo alla sostenibilità ambientale”.

Romina Vinci

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