Scuola di polizia, si cambia!

La formazione di base in Ticino è raddoppiata: dal secondo anno si pone l’accento sulla pratica di situazioni reali - Ammessi i tatuaggi

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I poliziotti sono sempre più esposti al pericolo, ma questo non scoraggia gli oltre duecento giovani che ogni anno in Ticino decidono di iscriversi alla scuola di polizia. A motivarli è spesso proprio il desiderio di "voler aiutare il prossimo", anche se, ci spiegano gli aspiranti agenti, “non si vedono situazioni facili” nemmeno durante gli anni di pratica, quando si deve imparare a gestire la propria emotività.

Ai futuri gendarmi, a partire dal 2020, è richiesto un anno in più di formazione, un modello che verrà rispettato su scala nazionale. Il primo anno lo si spende per lo più sui banchi. La grande novità riguarda il secondo, durante il quale la parola d’ordine è “consapevolezza” e nel corso del quale s'imparano a gestire situazioni reali seguendo uno schema.

Due altri cambiamenti sono poi da segnalare tra i requisiti: la statura minima è stata ridotta da 170 centimetri a 168 per i candidati di sesso maschile, mentre per quanto riguarda i tatuaggi, sono ora ammessi di tutti i tipi, ad eccezione di quelli realizzati su mani, collo, nuca e viso.

Serata informativa

Un incontro informativo è previsto proprio oggi, 17 gennaio, dalle 19.00, al Centro d'istruzione della Protezione civile a Rivera.

Giorgia Mantegazza
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