Scuole occupate in Brasile

La politica dei politici così lontana dalla politica dei giovani che rivendicano il diritto allo studio

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Ieri occhi puntati sulla politica dei politici. Oggi andiamo a vedere invece ciò che la politica ha abbandonato. La scuola, ad esempio, con le vicende che ne sono seguite.

Tutto è iniziato a San Paolo, con la protesta degli studenti delle scuole superiori per lo scandalo della “mafia delle merende”, un’organizzazione a delinquere che intercettava, con la complicità di amministratori locali, i fondi per le merende scolastiche. Poi è arrivato lo sciopero dei professori che in molti Stati, soprattutto a Rio de Janeiro, hanno avuto salari e scatti di anzianità bloccati a causa della crisi. E così, una dopo l’altra, centinaia di scuole nelle principali città brasiliane sono state occupate da studenti che lottano per una migliore educazione, chiedendo riforme delle strutture fatiscenti, ma anche un adeguamento dei programmi scolastici, più fondi per il corpo docente, pagamenti regolari alle imprese che gestiscono i servizi di mensa e pulizia e al personale non docente. Mentre il Brasile assiste alla crisi politica legata all' impeachment della presidente Dilma Rousseff, decine di migliaia di studenti, professori, genitori si uniscono in una protesta che ha colto di sorpresa le autorità.

Il Liceo Amaro

Abbiamo visitato il "Colegio Amaro", uno dei licei più tradizionali di Rio de Janeiro, occupato da un mese. Una trentina di ragazzi ci vivono in pianta stabile. Organizzano i turni di cucina e di pulizia, danno una mano di pittura alle aule più fatiscenti, invitano insegnanti a tenere lezioni aperte, dibattiti, aule di danza, cineforum e così via. “La cosa che ci ha sorpreso piacevolmente – spiega Mario, uno dei leader della protesta – è la solidarietà dei vicini del quartiere. Molti vengono a portarci cibo, carta igienica, acqua o si offrono di aiutarci in piccoli lavoretti. Da qui ce ne andremo solo quando avremo risposte da parte delle autorità alle nostre richieste!” Lo Stato di Rio de Janeiro, che ospiterà le prossime Olimpiadi ad agosto, ha un deficit di 25 miliardi di franchi e dall’inizio dell’anno ha operato forti tagli sulla Sanità e l’Educazione, oltre al congelamento del pagamento ai pensionati pubblici. Nel Liceo Lebois del quartiere di Leblon, sempre a Rio, gli studenti che occupano la sede hanno avuto una gradita sorpresa: uno show improvvisato da

che ha definito il movimento degli studenti come “una delle poche speranze per il futuro nel difficile clima che sta vivendo la nostra società”.

Emiliano Guanella

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