Semi di musica lungo i Balcani

Scappato dalla guerra in Siria, oggi Alaa Arsheed porta il suo violino e la sua arte in giro per l'Europa e tra i profughi lungo la rotta dell'est

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Alaa Arsheed è un violinista siriano fuggito dalla guerra nel suo Paese nel 2011. In quell’anno, nella cittadina di As-Suwayda, la galleria d’arte Alpha del padre fu distrutta e il padre arrestato. Così per Alaa e i suoi fratelli, tutti artisti, non rimase che la fuga verso Beirut.

Nel 2015 la svolta. Nella capitale libanese, Alessandro Gassmann stava girando il documentario TORN  per UNHCR sull’arte in tempo di guerra e Alaa ne diventa uno dei protagonisti. In seguito a quell’esperienza, Fabrica lo invita in Italia.

E’ l’inizio di un nuovo vivere e la realizzazione di uno dei sogni del siriano: quello di portare la propria musica in Europa. Infatti Fabrica Musica produce Sham, il primo album di Arsheed realizzato grazie alla collaborazione con vari musicisti.

In Italia scatta l’empatia musicale con il musicista Isaac De Martin. Alaa e Isaac producono e compongono tanta musica insieme e un giorno decidono di realizzare un altro sogno: ripercorrere in auto la rotta balcanica al contrario, partendo da Udine e arrivando a Salonicco.

Nell’agosto del 2017 si materializza così il progetto Seeds - I play with Mozart, spinto dall’idea di seminare semi di speranza nei campi profughi, di regalare qualche sorriso e un po’ di musica e trainato dalla voglia d’incontrare altri artisti locali e migranti per creare degli interscambi culturali e musicali.

Un mix di emozioni e di allegria istantanea. Un’esperienza che verrà testimoniata a breve in un docufilm sul viaggio e nella produzione dell’album Seeds, frutto degli scambi musicali prodotti e raccolti lunga la rotta dei Balcani.

Dario Lo Scalzo
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