Spacciatori di libri a Scampia

I ragazzini del quartiere di Napoli non devono più emigrare per comprare - o prendere a prestito - un libro. Ora c'è la Scugnizzeria

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Libri e librerie del mondo. Torniamo oggi a scoprirle. Lasciate Baghdad, Buenos Aires, Venezia e Lisbona, andiamo a Napoli.

“L’area nord di Napoli da sempre è stata una delle principali piazze di spaccio d’Europa, ma da qualche anno stiamo provando a trasformarla in una piazza di spaccio di libri”. È questo il sogno di Rosario Esposito La Rossa, scrittore ed editore napoletano, che nel novembre 2017 ha aperto “La Scugnizzeria”, la prima e unica libreria in quest’area dove vivono oltre novantamila persone.

“La gente era costretta ad emigrare per comprare un libro doveva spostarsi percorrendo chilometri e chilometri e non c’erano spazi di aggregazione” ricorda lo scrittore nato e cresciuto in questo quartiere non facile. Nel 2004 infatti va in scena la guerra di camorra tra gli scissionisti e il clan dei Di Lauro che lascia sul terreno tante vittime innocenti. Tra questi c’è il cugino di La Rossa, Antonio Landieri, ucciso a soli 25 anni per errore durante un conflitto a fuoco: “Quando mio cugino è stato ammazzato aprire una libreria poteva sembrare solo un sogno, ma oggi quel sogno si è realizzato”. Oggi la libreria è un punto di riferimento per gli “scugnizzi” del quartiere che possono venire ad acquistare o consultare i libri, ma non solo. Ogni giorno la libreria organizza corsi di teatro coordinati dall’attrice Maddalena Stornaiuolo, corsi di radio e di recupero dei libri: “Abbiamo creato anche un ospedale dei libri - racconta La Rossa - dove recuperiamo i libri destinati al macero e gli diamo una nuova vita perchè crediamo che aggiustando una storia, i ragazzi possano aggiustare anche le proprie storie di vita”.

Simone Bauducco

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