Stalker, tra realtà e videogame (2)

Affascinato da un videogioco e incurante delle conseguenze della radiottività, Chernobyl è diventata per lui una mèta - Storia di Sasha

Da alcuni anni è nata una nuova moda tra i giovani ucraini: alcuni di loro, hanno iniziato ad entrare illegalmente nella Zona di esclusione di Chernobyl, al centro della quale si trova il reattore numero 4, che esplose nel 1986, rendendo la Zona una delle più contaminate al mondo . Si definiscono " Stalker ", un nome mutuato dal film di Andrei Tarkovskij "Stalker", un capolavoro della cinematografia risalente al 1979, e dal videogioco survival-horror "S.T.A.L.K.E.R.", uscito nel 2007 ed ambientato nella Zona interdetta di Chernobyl.

Gli Stalker hanno sviluppato una vera e propria venerazione per la Zona, che considerano come la loro vera casa. Sono organizzati in gruppi paramilitari con nomi, simboli e rituali ispirati alla fantascienza post-apocalittica, e si avventurano in un viaggio pericoloso per raggiungere la destinazione finale: la città fantasma di Pripyat . Dopo esserci andati con Max, torniamo nella "Zona d'esclusione" con Alessandro Tesei e un altro giovane stalker.

Storia di Sasha

Sasha è il filosofo del gruppo, taciturno e dal carattere poco socievole. Ha affrontato il cammino nella Zona con equipaggiamento e scarpe inadatti, per la sua scarsa disponibilità economica (visto l'alto costo dell'"equipaggiamento professionale" che non tutti possono permettersi).

Parla discretamente inglese, ma per evitare troppi contatti con noi, per i primi due giorni ha finto di non comprenderlo affatto.

Nonostante questo è al suo settimo viaggio. Ha studiato fisica nucleare e conosce gli effetti delle radiazioni, sebbene faccia parte di quella parte di scienza che minimizza il rischio dovuto all’esposizione prolungata. Ad oggi è ormai accertato dagli studi del Professor Bandazhevsky che gli elementi fuoriusciti da Chernobyl, quali Cesio, Stronzio, Iodio radioattivo e Plutonio creano gravi danni al sistema immunitario e intaccano in maniera definitiva il patrimonio genetico, causando gravi malformazioni, soprattutto al cuore, nelle generazioni successive. Sasha non è un tipo pauroso, anzi, è nichilista e fatalista, e nel video lo si vede arrampicarsi durante una bufera in cima all’antenna radar di Duga-3, a 150 metri di altezza.

Alessandro Tesei

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