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Tra noi anche 150 mila ortodossi

Una presenza importante in Svizzera e in Ticino - Ci raccontano la loro religione un prete e un cattolico "convertito"

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"Nobili, intellettuali e commercianti fondarono la prima comunità ortodossa russa a Berna nel 1816", recita il Dizionario storico della Svizzera. Quella greco-ortodossa è del 1910, dal 1960 arrivarono i serbi, oggi i più numerosi fra gli oltre 150'000 ortodossi di Svizzera (5'000 su 7'000 in Ticino).

L'appartenenza religiosa in Svizzera: insieme ai cristiani di riti orientali, gli ortodossi costituiscono il 2,4% della popolazione
L'appartenenza religiosa in Svizzera: insieme ai cristiani di riti orientali, gli ortodossi costituiscono il 2,4% della popolazione (Ufficio federale di statistica)

La Comunità ortodossa della Svizzera italiana è nata nel 1995. Interetnica, celebra in italiano. "Avevo allora 19 indirizzi, oggi più di 400", dice padre Mihai Mesesan, rumeno, parroco dal 1996 ma non più il solo: da qualche anno serbi e russi ne hanno uno loro. I russi anche un proprio luogo di culto, le altre comunità (ce ne è pure una greca) sono ospiti di chiese cattoliche. Segno di buona convivenza, fortificata dai matrimoni misti e da frequentazioni reciproche.

 

C'è anche chi si converte, anche se la parola non piace. Fra questi Renato Giovannoli, la cui moglie è rimasta cattolica “e non ci sono problemi, solo non andiamo a messa insieme”. Convertiti che sono alla ricerca di una spiritualità tradizionale, molto raramente di potersi risposare senza essere esclusi dalla comunione.

 

Per saperne di più:

Dove si incontrano: la mappa delle parrocchie in Ticino e in Svizzera

Stefano Pongan
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