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20
di domenica 11.02.2018

Mafia in Svizzera, puntata 3

TG 20 di domenica 11.02.2018

Trentasette volte ‘ndrangheta

La mafia in Svizzera (3): sono decine le inchieste italiane che hanno addentellati nella Confederazione. Ma secondo le autorità "non c’è infiltrazione sistemica"

Si conclude il nostro viaggio di tre puntate sulle organizzazioni mafiose in Svizzera. Dopo aver raccontato delle infiltrazioni nella ristorazione e nella finanza, cerchiamo di rispondere alla domanda: quanto è ampio il fenomeno?

Crimine, Infinito, Purgatorio, Rinnovamento o Risorgimento: sono i nomi della sfilza di inchieste italiane che negli ultimi hanno toccato, in qualche modo, la Svizzera. Chiediamo un riscontro alle autorità di Berna. “Non c’è infiltrazione sistemica, ma solo casi singoli” ci risponde la Polizia federale.

La percentuale delle inchieste che hanno coinvolto il Ticino dal 2010
La percentuale delle inchieste che hanno coinvolto il Ticino dal 2010 (RSI)

Grazie a una banca dati da noi costituita possiamo tuttavia fornire, per la prima volta, delle cifre. Numeri tutt’altro che rassicuranti. Dal 2010 ad oggi, sono 37 le inchieste antimafia condotte in Italia con addentellati nel nostro paese. Ben il 62% riguarda il Ticino. Segue il Vallese con il 13,5%. Poi arrivano i cantoni di Zurigo, Turgovia (dove è impiantata la cosiddetta “cellula di Frauenfeld”), i Grigioni e Berna. Meno toccati Ginevra, Basilea e San Gallo.

Il numero di residenti in Svizzera coinvolti in inchieste sulla mafia
Il numero di residenti in Svizzera coinvolti in inchieste sulla mafia (RSI)

Nella banca dati che abbiamo allestito figurano persone residenti in Svizzera o che facevano affari nella Confederazione. Si tratta di persone indagate, arrestate o condannate per reati legati alla mafia. Dalle 10 persone del 2010, si è passati alle 24 del 2016, per arrivare alle 15 dell’anno scorso. Alla luce di queste cifre come rispondono le autorità?

Verso l'inasprimento delle pene

Stando a nostre informazioni, il messaggio per inasprire le pene per il reato di organizzazione criminale dovrebbe essere discusso dalle Camere federali durante il prossimo inverno.

Sono anni che si discute di questo tema. La pena massima, oggi fissata a 5 anni di carcere, dovrebbe essere portata a 10 anni di prigione per gli esponenti di organizzazioni malavitose e a 15 per i capi.

Mattia Pacella

 

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