Vecchio, caro Massagno

Elezioni comunali: testimonianze da un comune cresciuto e trasformatosi negli anni

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*Continuano i nostri contributi di avvicinamento alle elezioni comunali di aprile. Dopo la città di Locarno ora è il turno di un comune più piccolo: Massagno.

Sono oltre cinquant'anni che Chiara Del Ponte vive a Massagno, 49 dei quali nello stesso appartamento di Via Madonna della Salute. Insegnante di sostegno pedagogico in pensione, ha assistito in prima persona alla trasformazione di un comune che oggi conta oltre 6'500 abitanti, molti dei quali stranieri.

"Mi trovo bene qui - ci spiega - ma la cosa che in tutti questi anni mi ha colpito di più è il continuo costruire: prima dalla finestra del salotto vedevo il San Salvatore, era bellissimo, ora solo cemento".

 

"Si è abbattuto tanto e costruito altrettanto", le fa eco Franco Locatelli, presidente dell'associazione Pro Massagno: "Il mercato immobiliare risente della vicinanza con Lugano, per questo gli affitti degli appartamenti nuovi sono alti. Le sfide politiche per la prossima legislatura? Ci siamo dotati di una casa anziani, di asili e scuole nuove, non bisogna dare avvio a nuovi progetti, ma soprattutto portare a termine quelli attualmente in cantiere".

Chiara Del Ponte e Franco Locatelli, però, concordano su una cosa: che lo si voglia oppure no, il futuro di Massagno è nell'aggregazione con Lugano.

Ludovico Camposampiero

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