Vino al vino

Il settore vitivinicolo, fra i problemi del momento e il potenziale per il futuro. A colloquio col vicepresidente di Swiss Wine Promotion

L'anno che volge al termine è stato, per il vino svizzero, una vetrina davvero d'eccezione. La Fête des Vignerons, grazie alla grandiosità dell'evento e all'elevato numero di visitatori, ha dato senz'altro lustro agli sforzi intrapresi dal comparto vitivinicolo per garantire un prodotto di elevata e riconosciuta qualità.

Degustazioni di vini grigionesi nel corso della Fête des Vignerons, il grande evento che ha avuto luogo a Vevey fra luglio e agosto
Degustazioni di vini grigionesi nel corso della Fête des Vignerons, il grande evento che ha avuto luogo a Vevey fra luglio e agosto (keystone)

Il settore, tuttavia, continua a misurarsi con non poche difficoltà: dalla diminuzione dei consumi, fino alla crescente concorrenza dei vini d'importazione. Problemi, questi, sottolineati anche nel corso di una dimostrazione promossa da diversi viticoltori proprio ieri, lunedì, nella capitale federale.

Roberto Grassi, attuale vicepresidente di Swiss Wine Promotion
Roberto Grassi, attuale vicepresidente di Swiss Wine Promotion (tipress)

In che direzioni dovrà muoversi il settore per affrontare con efficacia questi problemi? E come dovrà articolarsi il ruolo, sempre più determinante, della valorizzazione del prodotto?

Ne parliamo, nel VIDEO in apertura di quest'articolo, con Roberto Grassi, attuale vicepresidente di Swiss Wine Promotion, l'organizzazione che coordina nelle varie regioni le attività di promozione del vino elvetico. Un'opportunità anche per fare il punto sul potenziale, tutto da scoprire, che i nostri vini possono mostrare sul piano della loro conoscibilità e del loro apprezzamento all'estero.

Alex Ricordi

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