Imposta preventiva messa in discussione
Imposta preventiva messa in discussione

Riforma dell'imposta preventiva sotto attacco

"Un nuovo saccheggio delle casse pubbliche che non porterà ad alcun incitamento positivo", stando a un comitato di sinistra

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Un Comitato di sinistra, composto da PS, Verdi e sindacati, ha lanciato giovedì a Berna un referendum contro la riforma dell'imposta preventiva, approvata a dicembre dalle Camere federali, poiché incoraggerebbe la "criminalità economica".

"Questa riforma andrà a beneficio solo delle multinazionali e dei criminali fiscali, a scapito del finanziamento solidale dei servizi pubblici", denuncia il consigliere nazionale argoviese Cédric Wermuth, ricordando che il deficit dello Stato ammonta a "diverse centinaia di milioni di franchi l'anno".

Il comitato critica la gestione della disparità finanziaria mediante, afferma Natascha Wey del Sindacato svizzero dei servizi pubblici, l'aumento o la riduzione delle imposte della piazza finanziaria e delle classi abbienti, a scapito dei lavoratori che invece subiscono maggiore pressione.

Il messaggio del Comitato è quindi chiaro: "La riforma deluderà chi guadagna onestamente, preoccupandosi unicamente del destino di benestanti e privilegiati".

 
FaDa/ATS
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