Nella grande pianura pugliese, a pochi chilometri da Foggia, sorge una città che non esiste su nessuna mappa. È Borgo Mezzanone, la baraccopoli più grande d’Europa, dove diverse migliaia di migranti vivono senza acqua corrente, senza fognature e spesso senza documenti, lavorando nei campi sotto il controllo dei caporali. Molti di loro hanno smesso di spostarsi e si costruiscono una casa in mattoni, un atto di resistenza silenziosa.
Ospite di “Alphaville”, lo scrittore e attivista camerunense Yvan Sagnet, fondatore dell’associazione NoCap e autore di Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso (Fandango, 2012) e Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (Fandango, 2015), due opere che hanno contribuito a portare il tema del caporalato all’attenzione dell’opinione pubblica.
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