Immagine nebulosa planetare catturata dal "James Webb Telescope" (Keystone)

Ai confini dell’Universo

Lo sguardo del James Webb Telescope, di Fabio Meliciani

Il James Webb Telescope (JWT), lanciato nel Natale del 2021 e nato dalla collaborazione tra diverse agenzie spaziali, quella statunitense, europea e canadese, potrà svelarci nuovi e affascinanti aspetti del nostro Universo. Il JWT è un progetto emozionante, un telescopio dalle potenzialità enormi, che sostituisce dopo oltre trent’anni, il glorioso telescopio spaziale Hubble. Costato circa 10 miliardi di dollari, il JWT è una delle missioni spaziali più attese del nostro secolo, arriverà dove nessun telescopio è mai arrivato, a circa un milione e mezzo di chilometri dal nostro pianeta, una sfida tecnologica senza precedenti. Ma cosa vuol dire “vedere” stelle, pianeti e galassie con uno strumento simile? Come funziona il JWT? Da Galileo a oggi, com’è cambiata la nostra capacità di esplorare e guardare l’Universo? In che modo ci aiuterà a capire le nostre origini? Fin dove potrà spingere il nostro sguardo?

Di tutto questo parleremo al “Giardino di Albert” con Giovanna Giardino, astronoma dell’European Space Agency (ESA), nel team del James Webb Telescope, e con l’astrofisico svizzero Gabriele Cugno del gruppo “Exoplanets and Habitability” del Politecnico di Zurigo, che racconterà i primi risultati ottenuti grazie al JWT nell’osservazione di pianeti lontani. 

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