Chi meglio di Federico Maria Sardelli, che ha ereditato da Peter Ryom il compito di vegliare sul catalogo delle composizioni di Antonio Vivaldi, poteva rimettere insieme le arie di un’opera incompleta del cosiddetto Prete Rosso, che in una lettera scrisse di averne composte quasi un centinaio.
Si tratta del dramma per musica La Costanza trionfante degl’Amori, e degl’Odii su libretto di Antonio Marchi, che andò in scena nel Carnevale del 1716 a Venezia nel Teatro di San Moisè, e che venne ripresa più volte negli anni seguenti.
Sardelli ha scelto di non ricostruire le parti mancanti basandosi sul libretto, riadattando i suoi versi su melodie prese da arie di altre opere o componendole nello stile di, ma di presentarla nella veste incompleta dei diciotto numeri su trentacinque, ossia la metà, dopo aver ricercato tutti i possibili brani che ne facevano parte e che erano dispersi in diverse fonti.
Gli interpreti dell’opera eseguita dall’ensemble Modo Antiquo diretto da Sardelli sono Valeria La Grotta, Cecilia Molinari, Valentino Buzza, e Biagio Pizzuti.
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