“The Trilogy”di Joe De Gregorio, Paris Move (copertina)
La Recensione

Dalle radici del blues alla canzone globale

Il progetto internazionale di Joe De Gregorio

  • Oggi
  • 15 min
  • Alceste Ayroldi
  • paris-move.com
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“The Trilogy” (Volume I) è un progetto discografico internazionale del pianista, cantante e compositore Joe De Gregorio, sviluppato nell’arco di un anno tra New York, Los Angeles e Parigi. Più che una raccolta di tre album, rappresenta un’unica visione artistica che esplora il jazz come linguaggio globale, capace di coniugare tradizione, innovazione e identità contemporanea. Il progetto nasce da una domanda centrale: come può il jazz restare fedele alle proprie radici parlando al pubblico di oggi? La risposta prende forma attraverso tre album complementari, ciascuno dedicato a una diversa dimensione della musica jazz: il blues, la contaminazione tra generi e la tradizione vocale. In Blues (For Blues Sake) è un omaggio alle radici più profonde del jazz. Registrato tra il leggendario Van Gelder Recording Studio e lo studio privato di Peter Erskine a Los Angeles, vede la partecipazione straordinaria di Ron Carter. L’album interpreta il blues come fondamento emotivo e creativo, unendo tradizione e spontaneità contemporanea. Crossover esplora invece l’incontro tra jazz, funk, ritmi afro-cubani e brasiliani e musica da camera contemporanea. Registrato a Los Angeles con Peter Erskine e Ike Sturm, integra un quartetto d’archi come parte essenziale dell’ensemble, creando un suono cinematografico e raffinato che supera i confini tra generi. Crooner’s Journey, registrato a Parigi, mette al centro la voce e la canzone. Attraverso reinterpretazioni di standard jazz eseguite in cinque lingue, De Gregorio dialoga con alcuni tra i più importanti musicisti della scena europea, tra cui Géraldine Laurent, Louis Moutin e Stéphane Kerecki. Il risultato è una rilettura moderna e personale della tradizione vocale jazzistica.

Ciò che distingue “The Trilogy” è la capacità di mantenere una forte coerenza artistica pur attraversando mondi musicali differenti. Ogni album possiede una propria identità sonora, ma tutti condividono gli stessi valori: improvvisazione, narrazione, ricerca musicale e dialogo tra culture.

Attraverso collaborazioni con figure leggendarie del jazz internazionale, registrazioni realizzate in luoghi simbolici e una prospettiva autenticamente cosmopolita, “The Trilogy” (Volume I) si propone come un viaggio artistico che unisce passato e futuro, dimostrando come il jazz possa continuare a essere una forma espressiva viva, contemporanea e universale.

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